Imane Fadil “avvelenata”, fonti sanitarie: la testimone del processo Ruby uccisa da “sostanze radioattive”

Imane Fadil, la testimone chiave dei processi del Rubygate, potrebbe essere entrata un contatto con un mix di sostanze radioattive e proprio questa potrebbe essere stata la causa della sua morte. Lo si apprende da fonti sanitarie. In particolare, i medici della clinica Humanitas di Rozzano, che l’avevano in cura, a fine febbraio hanno eseguito un esame tossicologico e un campione di sangue della ragazza è stato analizzato da un centro specializzato di Pavia. Gli esiti avrebbero mostrato la presenza di diverse sostanze letali nel suo sangue. Un’ipotesi che però per il momento non trova conferme sul fronte investigativo.